Uomo tenta di dar fuoco alla ex e al nuovo compagno

Scritto il 09/09/2026
da agi

AGI - I carabinieri di Seregno hanno arrestato in flagranza di reato con le accuse di incendio, tentato femminicidio e tentato omicidio un uomo per avere cercato di dare fuoco alla sua ex e al nuovo fidanzato. La donna di 42 anni, che aveva chiamato i soccorsi, ha riportato ustioni su gran parte del corpo e il suo attuale compagno, un 36enne uruguaiano, a gambe e braccia. Anche l'ex convivente della donna, 50 anni, italiano, è rimasto ferito. Della notizia, anticipata dal "Giorno" e dal "Corriere della Sera", riferisce in un comunicato oggi la Procura di Monza.

L'intervento a Carate Brianza e i soccorsi

I fatti risalgono alla mattina del 4 settembre quando i militari sono intervenuti a Carate Brianza allertati dalla donna che ha riferito di essere stata aggredita dal compagno. Da un appartamento della palazzina si sprigionava una densa colonna di fumo scuro e nel piazzale di fronte c'erano i tre feriti. Vista la gravità e l'estensione dell'incendio che minacciava l'intero stabile, i carabinieri hanno allertato i soccorsi e fatto evacuare tutti gli occupanti del condominio. I Vigili del Fuoco hanno domato le fiamme e messo in sicurezza la struttura.

La 42enne e il 36enne sono stati portati in codice rosso all'ospedale Niguarda di Milano. La donna è stata ricoverata in terapia intensiva con una prognosi di 45 giorni, mentre il 36enne ha riportato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni. Il 50enne e una ragazza 22enne, rimasta intossicata dai fumi, sono in cura al San Gerardo di Monza.

La ricostruzione della dinamica e i precedenti dell'indagato

Secondo una prima ricostruzione, l'uomo avrebbe aggredito la coppia per poi appiccare il fuoco con un accendino all'interno dell'appartamento. Dalla nota della Procura emerge che l'indagato era già stato destinatario di un provvedimento di ammonimento del Questore di Monza Brianza per i comportamenti molesti assunti nei confronti dell'ex compagna. Il gip ha convalidato l'arresto e applicato la misura cautelare della custodia in carcere per gravi indizi.