Bergamo: la prof accoltellata sta meglio. Spunta un presunto manifesto del 13enne: "La ucciderò"

Scritto il 26/03/2026
da agi

AGI - Chiara Mocchi, l'insegnante di 57 anni aggredita e colpita ieri con un coltello da un 13enne in una scuola della provincia di Bergamo, sta meglio. Fonti ospedaliere del 'Papa Giovanni XXIII' riferiscono che ha trascorso la notte in terapia intensiva senza complicazioni, è in miglioramento e questa mattina è stata trasferita in reparto. 

La donna era stata aggredita e colpita con un grosso coltello al collo e all'addome, intorno alle 7:45, davanti all'Istituto comprensivo 'Leonardo da Vinci' di via Damiano Chiesa a Trescore Balneario, nel Bergamasco.

Secondo le prime ricostruzioni, l'autore del ferimento è uno studente di 13 anni della scuola. Il ragazzino indossava una maglietta con la scritta 'Vendettà e pantaloni militari quando è stato bloccato dai carabinieri. L'aggressione si è consumata nell'orario di ingresso, nei corridoi dell'istituto, sotto gli occhi di studenti personale scolastico. Ed è stato un insegnante a immobilizzare, assieme a due collaboratori scolastici, il giovane aggressore.

Il presunto manifesto: "Ucciderò la mia insegnante di francese"

"Sono arrivato alla conclusione che non posso piu' andare avanti a vivere cosi'. Una vita piena di ingiustizie, mancanza di rispetto e banalità, ne ho abbastanza e ho deciso che la soluzione giusta è prendere in mano la situazione. Ucciderò la mia insegnante di francese". Sono le parole che avrebbe scritto lo studente nel presunto 'manifesto' in un gruppo Telegram di cui avrebbe fatto parte. "Non è una scelta casuale, è mirata, le piace prendermi di mira, umiliarmi davanti a tutti - si legge ancora nello scritto - fare commenti cattivi, battute di cattivo gusto e giustificare la violenza contro di me anche quando sono chiaramente la vittima".

Il ragazzino, sempre che sia l'autore dello scritto nelle mani degli investigatori, espone anche delle considerazioni relative alla sua età che lo rende non punibile per la giustizia italiana e spiega la scelta di com'era vestito: "La divisa militare non è casuale. L'ho scelta perchè mi vedo come un soldato che combatte per i propri diritti. La maschera col teschio non esprime un'ideologia precisa, è semplicemente piacevole alla vista e mi piace l'estetica".

Le indagini

Stando a quanto emerge dalle prime indagini, il 13enne aveva avviato una diretta su Telegram al momento di aggredire la professoressa. Gli investigatori hanno eseguito delle perquisizioni nelle abitazioni dei genitori del giovane, che sono separati. In una di queste sarebbero stati trovati prodotti chimici in modalità sospette. L'ipotesi è che il ragazzino avrebbe potuto fabbricare dei piccoli ordigni esplosivi.

Valditara: "La docente non è in pericolo di vita"

"Ho parlato con l'ospedale di Bergamo: l'insegnante non è fortunatamente in pericolo di vita". Lo dichiara il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara in una nota.

Salvini, "il prima possibile la norma che vieta il porto di coltelli"

"L'accoltellatore ha 13 anni. La professoressa è in codice rosso. Preghiamo perchè questa vicenda finisca in modo meno drammatico di come è cominciata. E spero che la norma che vieta il porto del coltello per tutti venga approvata prima possibile", ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. "Se accade questo, evidentemente sei già uscito con il coltello da casa e ci hai pensato la notte", ha aggiunto.