Addio a Silvia Monti, si è spenta a 80 anni l'attrice del "Corsaro nero"

Scritto il 12/08/2026
da agi

AGI - Si è spenta all'età di 80 anni l'attrice Silvia Monti, moglie dell'imprenditore Carlo De Benedetti.

Sguardo profondo e classe indimenticabile, l’interprete ha lavorato soprattutto negli anni '60 e '70, debuttando nel1969 in Fraule in Doktor di Alberto Lattuada, recitato fra gli altri, per Giuseppe Patroni Griffi in "Metti una sera a cena", e in "Finché c'è guerra, c'è speranza" di Alberto Sordi.

La vita e gli affetti famigliari

Silvia Monti, all'anagrafe Silvia Cornacchia, era nata a Bassano del Grappa, il 23 gennaio 1946.

Un ricordo commosso arriva dal nipote, Edoardo Donà dalle Rose, il cui nonno, Luigi Donà dalle Rose, era il primo marito dell'attrice: "Mi chiamo Edoardo Dona' dalle Rose e il 1 novembre 2026 sarò sulla linea di partenza della Maratona di New York. Anche se sarò' o a correre i 42,195 chilometri attraverso i cinque distretti della città, ogni mio passo sarà spinto dalla forza e dallo spirito della mia adorata nonna, Silvia Monti Cornacchia D.B. Vedere un'anima cosi' vibrante affrontare la crudeltà' della Demenza Frontotemporale (FTD) è un dolore che non si può spiegare a parole". 

Un esempio nel pubblico e nel privato

"Una Donna Unica per Bellezza e Intelligenza", prosegue il nipote sul sito Gofundme.com "Per il mondo, Silvia è un esempio di forza, tenacia e saggezza; una donna dal carattere immenso che ha rappresentato un modello per tutte le donne. Dalla bellezza incredibile e dal talento naturale come attrice, è stata una 'donna speciale' che ha illuminato lo schermo negli anni '70, condividendo con il mondo il suo spirito libero. Nella vita privata, è stata una grande moglie, capace di dare un sostegno immenso e incondizionato, restando sempre al fianco dei suoi cari con grinta e dedizione. È una sorella splendida e stimata, ma per me è molto di più. È una nonna adorabile e sensibile, ma anche severa nei momenti del bisogno; una madre devota dalla generosità infinita che ci ha insegnato il valore del rispetto, l'educazione e il vero significato della famiglia. Per me e' sempre stata come una seconda madre, un pilastro di sostegno e di amore infinito".

Fra le altre interpretazioni di Silvia Monti, si ricorda "Il corsaro nero" del 1971, "Peccato d'amore" del 1972 e "Milano: il clan dei calabresi" del 1974.