AGI - È morto lo studente di 18 anni, Youssef Abanoub Safwat Roushdi Zaki, ferito a coltellate da un coetaneo nell'istituto professionale Chiodo-Einaudi, a La Spezia. L'accoltellatore, di 19 anni, A.Z. originario del Marocco, è stato fermato e dovrà ora rispondere di omicidio.
Il giovane accoltellato, nato nel 2007 a Fayoum,in Egitto, è morto poco dopo le 20 all'ospedale Sant'Andrea, dove era arrivato in shock room con un arresto cardiocircolatorio. Colpito all'addome e alla milza sotto gli occhi increduli dei compagni, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, ma nonostante la buona riuscita dell'operazione, le sue condizioni erano troppo gravi.
La lite tra i due studenti era iniziata durante la ricreazione, sembrerebbe in bagno: un diverbio nato, secondo quanto finora rilevato dalla Squadra mobile, da questioni sentimentali. Uno dei due studenti ha tirato fuori un coltello da cucina, di dimensioni piuttosto grandi, puntandolo contro il 18enne. Quest'ultimo, per sfuggire, si è rifugiato in un'aula, dove però il compagno lo ha raggiunto, colpendolo a un fianco. La violenza della coltellata è stata tale che ha perforato la parte inferiore del polmone sinistro e lacerato la vena del fegato, causando un'emorragia e uno choc.
Alcuni studenti della scuola hanno avvertito via messaggio i genitori dicendo "vienimi a prendere: e' pieno di sangue".
La reazione del sindaco di La Spezia
"È una morte assurda, una vicenda assurda - commenta il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini - sono vicino alla famiglia: è inaccettabile che in un paese democratico qualcuno possa andare a scuola con un coltello e per una stupidaggine legata a una ragazza possa fare quello che ha fatto".
Peracchini ha poi aggiunto: "Ci impegniamo quotidianamente a fornire modelli positivi, ora spero solo con tutto il cuore che il ragazzo ferito si salvi".
"Al governo Meloni chiedo semplicemente di ascoltare noi, Comuni e sindaci. Chiedo provvedimenti più severi - ha detto il sindaco in un collegamento televisivo - chi sbaglia deve capire che non la fa franca e le vittime non devono essere colpevoli di essere vittime, vanno tutelate. Dobbiamo vivere in democrazia con più serenità. Non è possibile che succedano fatti come quelli di oggi. Una famiglia non può non vedere arrivare a casa il proprio figlio perché qualcuno pensa di usare un coltello come fosse un bicchiere d'acqua"
Valditara, "episodio di gravità assoluta"
"Quanto accaduto all’Istituto "L. Einaudi - D. Chiodo" della Spezia - ha dichiarato il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara - è di una gravità assoluta".
"Provo grande dolore per la morte del giovane studente - ha detto il ministro - una tragedia che colpisce profondamente la comunità scolastica e l'intero Paese. Esprimo il mio cordoglio alla famiglia della vittima, ai compagni di scuola, ai docenti e a tutto il personale dell'istituto".
Salvini, sconvolgente morte ragazzo, ora stretta contro 'lame'
"Sconvolgente, doloroso, assurdo. Troppa violenza, troppi coltelli anche tra i giovanissimi". Così il leader della lega, Matteo Salvini, in un messaggio di cordoglio postato sui social dopo la notizia della morte dello studente accoltellato oggi a La Spezia. "Nel pacchetto sicurezza - prosegue - abbiamo già previsto una stretta contro le 'lame', ma oltre alla legge servono prevenzione ed educazione. Una preghiera per la vittima e un abbraccio per i suoi cari", conclude Salvini.
Zangrillo, dolore colpisce tutto il Paese
"La morte dello studente all'istituto Einaudi - Chiodo di La Spezia è un dolore che colpisce tutto il Paese e ci obbliga a impegnarci nel far comprendere ai nostri ragazzi il valore della vita e il concetto che dalla violenza non può nascere nulla. In questo percorso, il ruolo dell'istituzione famiglia è irrinunciabile e centrale, accanto a quello della scuola". Lo dichiara il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, che conclude: "Alla famiglia della vittima, ai compagni di scuola, ai docenti e al personale scolastico va la mia più sincera vicinanza".