AGI -Sorridente e con il volto disteso, Papa Leone ha lasciato il Policlinico Gemelli di Roma, dove era stato ricoverato da martedì per l'asportazione di un adenocarcinoma al polmone destro. A soli quattro giorni dall'intervento chirurgico, il Pontefice è apparso in piena forma.
Una folla di fedeli lo attendeva sia all'interno che all'esterno del nosocomio per manifestargli grande affetto; il Santo Padre ha ricambiato calorosamente, stringendo mani e varcando l'uscita con passo sicuro. Tra gli applausi, prima di salire in auto, Leone si è fermato a salutare alcuni degenti e ha scambiato qualche parola con Varvara, una ragazza ucraina di 13 anni originaria della regione di Zaporižžja.
La giovane, da un anno in Italia per curare un tumore ora in remissione, aveva già incontrato il Papa lo scorso 31 dicembre. Come lei stessa ha raccontato ai giornalisti, poter parlare di nuovo con lui è stato "un sogno che si avvera". Accompagnata da padre Taras Kotsur — responsabile della sezione ucraina di Radio Vaticana e appartenente all'Ordine basiliano di San Giosafat —, Varvara ha donato al Papa una foto del loro precedente abbraccio a San Pietro e un pupazzo di pezza con le sue sembianze, realizzato a mano.
Il rientro in Vaticano e i primi impegni
Una ripresa rapida e sorprendente per Papa Leone, che dall'auto ha alzato la mano per salutare ancora una volta i presenti. Ai giornalisti che gli chiedevano come si sentisse, ha risposto in inglese: "Much better, thank you" ("Molto meglio, grazie"). L'abbraccio caloroso dei fedeli è proseguito fin sotto la Porta del Perugino, varcata dall'autovettura papale al suo rientro in Vaticano.
Nella giornata di domani, il Pontefice reciterà l'Angelus affacciandosi dalla finestra del Palazzo Apostolico: saranno le sue prime parole pubbliche dopo l'operazione.
Il bollettino medico e il quadro clinico
Il via libera alle dimissioni è arrivato in mattinata dal medico personale del Papa, Luigi Carboni, e dal professor Stefano Margaritora, che ha guidato l'équipe in sala operatoria. "In considerazione degli esami del sangue, del controllo radiologico del torace eseguiti questa mattina e valutato il quadro clinico, il Santo Padre è stato giudicato idoneo alla dimissione", recita la nota medica che ha ufficializzato la fine della degenza con anticipo rispetto alle previsioni iniziali di sette giorni.
La tempra del Pontefice è stata confermata dalla rapida ripresa dell'attività lavorativa subito dopo l'intervento di lobectomia polmonare: dalle visite istituzionali alla telefonata con il presidente Vladimir Putin, fino alle immagini che lo ritraevano mentre celebrava la Messa in una cappella adibita al decimo piano del Gemelli. Dalla Sala Stampa della Santa Sede arrivano rassicurazioni: "I medici non hanno parlato della necessità di un presidio sanitario all'interno dell'appartamento".
Prossimi appuntamenti e incognite sui viaggi
Le udienze private di Papa Leone restano sospese fino a martedì. All'inizio della settimana sono attesi i risultati degli esami istologici sulla massa tumorale asportata, fondamentali per definire le eventuali terapie successive.
Secondo il calendario della Casa Pontificia, mercoledì è confermata l'Udienza Generale. Resta invece l'incognita sulla sua partecipazione all'incontro di Assisi del 27 ottobre, promosso dalla Comunità di Sant'Egidio per celebrare i quarant'anni dallo storico incontro di preghiera per la pace voluto nel 1986 da Giovanni Paolo II.
Al momento rimane confermato anche il viaggio apostolico in Uruguay, Argentina e Perù, programmato dal 6 al 17 novembre: la volontà del Santo Padre è piena, ma la decisione finale verrà presa di concerto con i medici sulla base delle loro indicazioni.