AGI - "Mi sarebbe piaciuto incontrare i Poggi ma capisco che al momento non è il caso. Credo che la loro posizione, a livello emotivo, sia forse anche peggiore della mia: hanno affrontato anni e anni di processi e hanno perso una figlia". È un passaggio di intervista di Andrea Sempio a 'Sky TG24'. È la prima volta che l'indagato per l'omicidio di Chiara Poggi esprime questo desiderio di incontrare i familiari della ragazza. "Non ho mai visto i video intimi di Chiara e Alberto, ho scoperto della loro esistenza quando la notizia è arrivata sui media - ha affermato -. Tra noi amici Chiara era una figura distante, non facevamo parte della sua vita e non si è mai parlato di lei".
I messaggi sullo stupro
Sempio ha affrontato diversi temi emersi in questi mesi, tra i quali quello dei messaggi acquisiti agli atti dell'inchiesta della Procura di Pavia in cui parla di stupro. "In nessuno di quei messaggi io glorifico lo stupro o ne parlo come di qualcosa di positivo, bisogna vedere qual era il tema della conversazione. Il messaggio è forte, lo capisco assolutamente, la stessa tematica si poteva trattare meglio. Alcuni sono stati recuperati da un vecchio hard disk del 2014, sono cose a cui neanche pensavo più".
Sempio e l’impronta in cantina
Sulla frequentazione della casa spiega: "La cantina non era sicuramente la parte della casa che frequentavamo di più, però ci sono stato tre o quattro volte, cosa confermata anche da Marco e credo da altri ragazzi del nostro gruppo. Se c'è una mia impronta in un punto dove altre persone hanno lasciato impronte, perché lì era normale toccare, non mi pare un gran indizio".
L'inchiesta di Brescia sul caso Garlasco
Sempio ha risposto anche sull'eventualità che sia indagato per corruzione dalla Procura di Brescia per i soldi ai suoi avvocati dell'epoca dell'inchiesta in cui venne archiviato. "Al momento non so neanche se sono indagato per la parte della corruzione: abbiamo fatto richiesta per saperlo, dobbiamo ancora avere risposta". E sul tema degli errori nuovi e vecchi nelle inchieste sul delitto dice: "A oggi non vedo errori nella nuova indagine, ma siamo ancora in ballo: qualora dovessimo riscontrarne, ci faremo sentire". Se ci sono stati errori nel 2017, fanno bene a indagare e a valutare se hanno avuto un peso nella condanna".