AGI - Il caso delle morti sospette in ambulanza arriva a processo. Aula gremita questa mattina in Tribunale a Forlì per la prima udienza. Davanti alla Corte d'Assise è imputato Luca Spada, 28 anni, ex autista della Croce Rossa di Forlimpopoli, accusato dell'omicidio di Deana Mambelli, 85 anni, e sospettato per altri cinque decessi.
La Procura: indizio decisivo dopo l'esito dell'autopsia
"Quando Mambelli Deanna il 25 novembre muore, la signora era ospedalizzata e il trasporto in ambulanza doveva servire a portarla in un'altra struttura. C'era una telecamera nell'ambulanza, per capire cosa potesse succedere. Se avesse funzionato oggi forse la signora Mambelli sarebbe qui con noi e sarebbe testimone in un processo". Così il procuratore capo di Forlì, Enrico Cieri, il quale ha replicato ai difensori di Spada, che hanno chiesto di annullare gli esiti dell'autopsia e non inserirli nel fascicolo del processo.
"Quindi - ha spiegato - poteva essere deceduta per cause naturali, per lo stato di salute, per altre ragioni, ma all'epoca nessuno poteva dire che era colpa dei due operatori che l'hanno trasportata. Gli indizi contro Spada sono sorti quella sera stessa, all'esito dell'autopsia, quando è stata trovata quell'aria ed è emerso che qualcuno poteva aver insufflato quell'aria dall'esterno. Quindi le comunicazioni all'imputato sono state fatte il giorno dopo e sono state rispettate tutte le garanzie. Questo è il senso del lavoro fatto. Ciò che viene iniziato il 25 novembre viene concluso il 26. Noi e la dottoressa Fedeli, il 26, ci saremmo aspettati che ci fossero i consulenti della difesa, ma non c'era nessuno e la dottoressa ha ricomposto la salma per cui le operazioni erano state interrotte la notte del 25. Per questo chiediamo il rigetto dell'eccezione sollevata dalla difesa".
L'anziana morta in ambulanza
La donna morì il 25 novembre 2025 durante un trasporto secondario dall'ospedale di Forlì a una clinica privata, dove avrebbe dovuto seguire un percorso di riabilitazione dopo un intervento. Secondo l'accusa, sarebbe stata uccisa attraverso l'iniezione di aria nelle vene tramite un catetere, provocando un'embolia gassosa.
L'avvocato delle vittime: "Serialità di omicidi"
"Sta emergendo che il capo di imputazione che riguarda la morte di Mambelli e le altre vicende è corrispondente con la realtà, quindi siamo di fronte in ipotesi accusatoria ad una serialità di omicidi", ha detto l'avvocato Max Starni, che insieme al collega Massimo Mambelli assiste i familiari della vittima.
Nella giornata di oggi sono attese le questioni preliminari della difesa, che potrebbero riguardare le intercettazioni e l'autopsia. "Sarà una mattinata interessante, già oggi. Si faranno le questioni preliminari che proporrà la difesa probabilmente sulle intercettazioni e sull'autopsia, ma noi siamo pronti a rispondere su tutto", ha aggiunto il legale.
I figli di Deana Mambelli presenti in Aula a Forlì
In aula sono presenti anche i quattro figli di Mambelli. "I miei assistiti - ha proseguito Starni - sono molto angosciati, perché vedere direttamente il fatto, il fatto storico, li angoscia. Questo come sapete non è un caso isolato. Oggi procediamo per una vicenda, ma ci sono altri 5 morti". Numerosi i giornalisti presenti nell'aula della Corte d'Assise, alcuni dei quali stranieri.