Garlasco, ex Ris: "Mi portarono le scarpe di Stasi, puzzavano di nuovo"

Scritto il 30/09/2026
da agi

AGI - Nella testimonianza davanti ai pm di Pavia, l'ex vicecomandante dei Ris Marco Pizzamiglio ricostruisce il momento in cui i carabinieri gli mostrarono le scarpe sequestrate a Stasi, le Lacoste che il giovane disse di avere indosso quando entrò nella villetta il giorno dell'omicidio di Chiara Poggi.

"Mi chiamarono da Pavia e mi dissero: 'Senta, andiamo e prendiamo le scarpe, ci facciamo dire da Stasi quali sono quelle che aveva, possiamo venire subito a portargliele e a fare una diagnosi vedere generica per vedere se c'era il sangue?'. Gli ho detto: 'Venite subito'. Sono venuti subito con tre paia di scarpe, ma sicuramente non erano quelle indossate da Stasi perché erano nuove di pacca, cioè puzzavano proprio di nuovo".

Garlasco, le perplessità sulla pm

Pizzamiglio sembra esprimere delle perplessità sulle tempistiche del pubblico ministero. Ricorda che "la dottoressa Muscio non solo non voleva che facessimo le analisi, ma aveva stoppato anche alcune attività investigative, perché uno dei suggerimenti, siccome c'erano queste grosse impronte di scarpa, e noi avevamo una buona esperienza anche con altri casi a fare l'attribuzione quella col luminol, la dimensione della scarpa, il disegno della scarpa oppure valutare se nel carro armato di suola di una scarpa c'è qualche piccolo difetto... Non sono analisi univoche come quelle del DNA o delle impronte, ma sono in alcuni casi molto affidabili, proprio se ci sono piccole asperità sulla suola e la dottoressa non ci autorizzò, cioè non autorizzava una perquisizione a casa di Stasi, che era indagato, per trovare delle scarpe. Perché noi gli avevamo detto: 'Dottoressa, se vuole la comparazione. E anche quello l'ha autorizzato all'improvviso e molto dopo, non so dire quanto dopo, pero' dopo. Noi in genere siamo abituati queste cose a farle a ferro caldo".

La diagnosi negativa

"Io ho fatto la diagnosi, era negativa, me la sono presa un po' con gli operatorigli ho detto: 'Che siete venuti a fare? Sono scarpe nuovele vedete che sono nuove, no?'. E loro mi avevano riferito che c'era una grossa scarpiera in casa, ma non c'erano scarpe, quelle erano... E le specifiche a cui avevamo fatto la cosa (ndr l'esame) erano quelle indicate da Stasi come quelle che aveva quando era entrato. Quindi, a parte questa diagnosi generica, è una cosa che si fa velocissima, che sicuramente Marino ha rifatto, ma erano proprio nuove le scarpe, ma nuove nuove. Non c'avevano neanche un po' di polvere sotto, cioè niente. E questo perché mi chiesero la gentilezza i colleghi, e la diagnosi generica e' una cosa assolutamente ripetibile, eh, perché si fa per strofinio con un tamponcino, una goccina di sangue, quindi non e' che andavo a inficiare quello che mi aveva detto la dottoressa Muscio".