AGI - Momenti di paura sulla superstrada Brindisi–Lecce, all’altezza dello svincolo di Tuturano, dove un commando armato ha assaltato un furgone portavalori. Il blitz è scattato con l’incendio di un mezzo pesante, utilizzato per bloccare entrambe le carreggiate e isolare la zona. Le fiamme hanno avvolto il camion, sprigionando una densa colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, forze dell’ordine e personale sanitario.
Nonostante il colpo fosse stato preparato nei minimi dettagli con precisione chirurgica, dotazione e assetto da guerra e capacità tipiche di chi è esperto in colpi del genere, il denaro è rimasto all'interno del blindato. L'arrivo immediato delle forze dell'ordine ha costretto i malviventi alla fuga prima di agguantare il denaro.
Spari e inseguimento
Secondo le prime informazioni, il commando armato era composto da almeno quattro persone, giunte stamane sulla Statale a bordo di un'auto di colore blu, un'Alfa Romeo con lampeggiante esterno. I banditi hanno finto di essere agenti di scorta per confondere le acque e trarre in inganno i vigilantes. Non indossavano divise ed avevano i volti coperti. Hanno fatto scendere le guardie giurate dal mezzo e poi hanno provato a farlo saltare in aria.
Dopo aver bloccato la carreggiata dando fuoco ad un grosso camion, i malviventi hanno poi preso di mira un furgone portavalori della ditta Battistolli in provincia di Brindisi. Nel corso del blitz sarebbero anche stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco, con fucili kalashnikov. Sul posto sono giunti anche i carabinieri del comando provinciale di Lecce che hanno ingaggiato un inseguimento con i rapinatori all'altezza di Squinzano.
I malviventi sono fuggiti a bordo di altri mezzi. Il portavalori assaltato è semidistrutto, il traffico sulla statale è molto congestionato. Una densa colonna di fumo nero rende difficile anche la visibilità.
Piantedosi, prova capacità risposta dello Stato
"I miei più profondi sentimenti di gratitudine e apprezzamento ai Carabinieri che, con esemplare professionalità e spirito di sacrificio, hanno sventato l'assalto al portavalori nel Brindisino, non esitando a mettere a rischio la propria incolumità, intervenendo, con prontezza e sangue freddo, su una rapina attuata con metodi feroci e violenti". Lo scrive su X il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.
"Avere scongiurato il tentativo di rapina e aver fermato due dei responsabili - continua il ministro - sono la migliore riprova di una capacita' di risposta dello Stato superiore ad ogni commento e giudizio strumentale sull'operato delle nostre forze dell'ordine. Il Governo continuerà ad investire in maniera crescente su di loro".
Due fermati e ricerche in corso
Successivamente due persone, presunti componenti della banda, sono state fermate dai carabinieri del comando provinciale di Lecce coordinati dal colonnello Andrea Siazzu. I due sono stati individuati in territorio del nord Salento, dove da subito si sono concentrate le ricerche dei militari. Il gruppo era a bordo di un'auto.
Mancherebbero all'appello altri componenti del commando. Nel conflitto a fuoco durante l'inseguimento tra banditi e militari dell'Arma, un colpo esploso dai primi ha raggiunto un'auto dei carabinieri di una stazione del Brindisino raggiungendo l'abitacolo, ma non ci sono feriti. L'auto di un altro militare in borghese invece è stata mandata fuoristrada. La statale è stata chiusa, in entrambe le direzioni dal km 8,300 al km 12,800 a San Pietro Vernotico (Brindisi).
I banditi rapinano un'auto durante la fuga, contuso un carabiniere
Una donna, una automobilista di 46 anni diretta all'università del Salento per sostenere un esame, è stata fermata stamane da due dei componenti della banda e, Kalashnikov in pugno, è stata rapinata della propria auto a bordo della quale i due sono poi fuggiti. Durante le fasi della cattura di due dei componenti, uno dei militari dell'Arma dei crabinieri è rimasto lievemente ferito in seguito a una colluttazione ed è stato condotto in ospedale per accertamenti.