AGI - Atti di vandalismo in centro a Milano. Centinaia di giovani, alcuni vestiti di nero, hanno preso d’assalto la strada che arriva in piazza del Duomo. Sono stati divelti arredi esterni dei locali, cestini e biciclette. In via Torino è stato saccheggiato un Carrefour. Una decina di giovani dopo aver infranto le vetrine sono riusciti ad accedere al punto vendita, aggredendo anche un addetto alla sicurezza che ha provato ad impedire l’ingresso ai teppisti. Dagli scaffali sono state rubate bottiglie di alcolici e gli interni sono stati divelti. La protesta, iniziata in zona Duomo, si è via via spostata verso il Castello Sforzesco. Danni, cassonetti dati alle fiamme e altre vetrine infrante è quanto si sono lasciati dietro nel loro percorso i facinorosi scesi in piazza a Milano.
La violenza di massa non ha risparmiato il negozio Decathlon Cairoli che è stato letteralmente vandalizzato. Trafugati biciclette, caschi, monopattini e ogni tipo di vestiario. Poco prima di mandare in frantumi la vetrina alcuni giovani si sono arrampicati sul monumento a Garibaldi di Largo Cairoli e da lì hanno lanciato un manichino, sottratto precedentemente durante le razzie di altri negozi. Nella stessa zona sono stati lanciati sassi e petardi contro le forze dell'ordine.
In Questura 160 persone
Sono circa 160 le persone, di cui oltre 80% minori, accompagnate in questura dopo i saccheggi di oggi in centro a Milano. E' quanto si apprende da fonti del Dipartimento della pubblica sicurezza.
Meloni convoca una riunione sull'ordine pubblico
Dopo gli scontri di ieri e alla luce delle nuove violenze in corso, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato per domani una riunione sull'ordine pubblico.
Sala, "condanna totale"
"Sto vedendo in diretta quello che sta succedendo nel centro di Milano - afferma il sindaco Giuseppe Sala -, con vetrine sfondate, negozi saccheggiati e cittadini impauriti. Voglio essere il più preciso possibile. Condanna totale rispetto a chi commette queste azioni criminali. Senza atteggiamenti comprensivi rispetto a comportamenti che lasciano poco spazio alla comprensione. In particolare per gli incidenti di oggi. Vorrei però che fosse chiaro che la mia richiesta di maggiori forze di Polizia in campo non ha intenti polemici ma è dettata dalla conoscenza della città. Preciso che ho dato istruzioni affinchè la Polizia Locale, nel rispetto delle regole di gestione della sicurezza, faccia la sua parte fino in fondo, a sostegno delle forze di Polizia dello Stato".
Una sessantina di giovani in Questura
Sono già una sessantina le persone, per lo più giovani, che sono state accompagnate in Questura per la seconda giornata di vandalismi in centro a Milano. Negli uffici di via Fatebenefratelli sono stati accompagnati, sulla base del decreto Sicurezza, ragazzi che si trovavano in piazza del Duomo prima dell'inizio dei disordini di via Torino. Il numero degli accompagnati è destinato a salire.
Le devastazioni di ieri
Sono 197 le persone identificate e accompagnate negli uffici di polizia per le violenze avvenute ieri agli scontri ai cortei organizzati in varie città dal movimento 'Italia in piazza': 28 persone sono state arrestate, di cui 12 minorenni e 6 stranieri: tra questi ci sarebbero anche migranti di seconda generazione. Sono 43 i denunciati e 141 i feriti tra le forze dell'ordine.
Ci sarebbe "Italia in Piazza" - una rete di movimenti e attivisti che ha lavorato, soprattutto sui social, per portare migliaia di giovani nelle piazze italiane -, dietro le violenze avvenute nel centro di Milano. La manifestazione di ieri e' stata promossa dal 4 ottobre scorso quando, su Instagram, e' comparso l'account presentato come espressione spontanea del malcontento giovanile. I contenuti sono stati diffusi in collaborazione con Erick Jara, Capoditaglia e Nuovi Italiani. Quest'ultimo è il movimento riconducibile allo stesso Jara, già candidato nella lista civica Milano Libera. Ma il filo conduce anche al Fronte rivoluzionario italiano, con il quale la rete ha condiviso iniziative.
Il bilancio dei disordini a Bologna
È di 75 feriti tra le Forze dell'ordine, di cui 18 con prognosi dai 10 ai 30 giorni, il bilancio, comunicato dalla Questura di Bologna, degli scontri e della guerriglia urbana scatenatasi a Bologna ieri pomeriggio, nel corso della manifestazione contro il caro vita. Sono stati arrestati cinque giovani, di cui quattro minorenni nati tra il 2008 e il 2010, tutti denunciati a vario titolo per i reati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e travisamento in corso di una manifestazione pubblica.
Tra questi una minorenne arrestata, una 16enne nata a Imola e cittadina tunisina, trovata in possesso di un coltello monofilare della lunghezza di 18 centimetri e di due coppie di forbici dalle punte acuminate. Sono stati anche identificati circa 50 soggetti, 10 manifestanti sono stati accompagnati in Questura, di cui 7 già denunciati all'autorità giudiziaria, mentre per gli altri attivisti coinvolti sono in corso attività investigative volte ad accertare le individuali responsabilità penali. La Questura di Bologna ricostruisce anche gli avvenimenti della giornata di ieri. "A partire dalle 14:30 - fa sapere - circa 500 persone, sotto il coordinamento della locale compagine antagonista principalmente riconducibile al Collettivo Universitario Autonomo (CUA) e a PLAT, si sono radunate in piazza Minghetti e, senza averne fatto preavviso ne' aver accettato alcuna interlocuzione con la Digos, muniti di un carrello con a bordo strumenti di amplificazione per la diffusione di musica e interventi, alle 15.30 circa sono partiti in corteo".
"Quest'ultimo, durante il tragitto - tenuto ai margini del centro storico grazie all'opportuno posizionamento dei reparti inquadrati -, si è ingrossato fino a raggiungere circa le 2.000 unita' nel momento di massimo afflusso", prosegue la ricostruzione. "Tra queste - sottolineano dalla Questura -, si è evidenziata una cospicua presenza di circa 200 giovani in gran parte di origine straniera, molti dei quali travisati. Giunti in Piazza XX Settembre, parte dei giovani di seconda generazione si e' portata in testa al corteo avanzando dalle retrovie e perpetrando lanci di oggetti contundenti (bottiglie, segnaletica stradale e sanpietrini) nella fase in cui si giungeva nel tratto di viale Masini antistante la Stazione Centrale di Bologna".
"Nella adiacente piazza Medaglie D'Oro e nei pressi dello scalo ferroviario - presidiato dai reparti inquadrati e da un mezzo idrante della Polizia di Stato -, i circa 300 facinorosi hanno accatastato numerose biciclette del servizio di bike sharing, divelto lamiere e griglie dei cantieri adiacenti, raccolto e lanciato centinaia di pietre nei confronti della Digos e dei reparti inquadrati, danneggiato vetrine di esercizi commerciali nonche' autobus del servizio pubblico e privato", comunica la Questura. "Solo alle ore 23 circa - a seguito dell'utilizzo dell'idrante, di numerosi lacrimogeni e dell'approntamento di molteplici cariche di alleggerimento i violenti si sono allontanati in più direzioni", conclude.