Scuola, oggi la prima campanella a Bolzano. Come affrontare l'ansia da rientro

Scritto il 07/09/2026
da agi

AGI - Ci siamo, da oggi suonerà la prima campanella a Bolzano e poi, a seguire in altre regioni d'Italia: si torna a scuola e può arrivare il back to school blues, quella malinconia da rientro che può trasformarsi in alcuni casi in ansia.

Secondo Chiara Cattaneo, del Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute e Vittorio Palermo, del dipartimento di Malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento dell'Istituto Superiore di Sanità si tratta di una fase di adattamento che è possibile superare con alcune strategie mirate.

Come si manifesta l'ansia del ritorno a Scuola?

Nei bambini più piccoli può manifestarsi con la difficoltà a separarsi dalle figure di riferimento, mentre man mano che si va avanti sono le performance scolastiche a generare maggiore preoccupazione. Per arrivare alla fase adolescenziale e preadolescenziale nella quale le relazioni con i coetanei assumono un valore centrale e la paura dell'esclusione dal gruppo sociale a generare stress.

Particolare attenzione meritano secondo gli esperti Iss i momenti di transizione scolastica, nei quali la ridefinizione dei gruppi e delle amicizie può generare incertezza anche in studenti normalmente ben adattati.

L'ansia da rientro può manifestarsi attraverso pensieri ripetitivi e preoccupazioni riguardanti gli insegnanti, il rendimento scolastico, le amicizie o l'organizzazione delle attività quotidiane. Alcuni bambini chiedono continuamente rassicurazioni, altri mostrano irritabilità, maggiore sensibilità emotiva o difficoltà a concentrarsi. Non sono infrequenti nemmeno i sintomi fisici. Mal di pancia, nausea, cefalea, stanchezza, disturbi del sonno o riduzione dell'appetito rappresentano modalità comuni attraverso cui il disagio psicologico può esprimersi. In altri casi possono emergere evitamento delle attività scolastiche, riluttanza a uscire di casa o resistenza ad affrontare situazioni percepite come difficili. 

Ma cosa possono fare i genitori?

- Riprendere la routine e preparare insieme il materiale scolastico

Per ridurre le preoccupazioni legate al rientro a scuola è utile ripristinare gradualmente i ritmi scolastici già nei giorni precedenti all'inizio delle lezioni. Anticipare l'orario della sveglia e dell'addormentamento, riprendere le normali routine del mattino e limitare l'uso degli schermi nelle ore serali aiuta bambini e ragazzi a sentirsi più preparati e meno stressati.

Preparare insieme il materiale scolastico, inoltre, può favorire un adattamento al ritorno in classe.

- Garantire sonno adeguato e alimentazione regolare

Sonno e alimentazione adeguati rappresentano fattori fondamentali per il benessere emotivo. È importante assicurarsi che i propri figli facciano colazione, seguano pasti regolari e abbiano la possibilità di fare spuntini durante la giornata.

Bambini e ragazzi ben riposati e che seguono una corretta alimentazione sono generalmente meno vulnerabili a stress, irritabilità e difficoltà di concentrazione.

- Ascoltare le preoccupazioni senza minimizzare

Molti bambini vivono il rientro a scuola con timori e incertezze. I genitori possono aiutarli ascoltando le loro preoccupazioni senza minimizzarle, accogliendo e validando le emozioni che esprimono.

Più che offrire rassicurazioni immediate però, è importante far sentire il bambino compreso e, quando necessario, aiutarlo a riflettere su possibili strategie per affrontare le difficoltà.

- Evitare di trasmettere le proprie ansie

Per favorire la serenità dei figli è utile evitare domande che possano essere percepite come pressioni o aspettative. Meglio utilizzare domande aperte e neutrali sulla giornata scolastica, mostrando interesse senza trasmettere preoccupazioni personali.

Un atteggiamento calmo e fiducioso contribuisce a rafforzare il senso di sicurezza di bambini e ragazzi.

- Conoscere il tragitto scuola casa e visitare gli ambienti

Visitare la scuola prima dell'inizio delle lezioni può aiutare a ridurre l'incertezza e aumentare il senso di familiarità. Percorrere i tragitti, conoscere gli ambienti e orientarsi negli spazi scolastici permette a bambini e adolescenti di affrontare il primo giorno con maggiore tranquillità, soprattutto nei passaggi verso una nuova scuola.

Niente sovraccarichi ma una gestione equilibrata dei compiti delle vacanze

Per evitare sovraccarico e stress, è utile guidare i ragazzi nella gestione equilibrata delle attività scolastiche ed extrascolastiche. Rimandare nuovi impegni fino a quando non si sono adattati ai ritmi scolastici e insegnare il valore dell'equilibrio può prevenire sentimenti di sopraffazione e affaticamento.

- Non ignorare le difficoltà, specie se perdurano

Se persistono difficoltà di adattamento o un progressivo rifiuto della scuola, è importante prestare attenzione a questi comportamenti. I genitori possono svolgere un ruolo fondamentale monitorando il benessere emotivo dei figli, mantenendo un dialogo aperto e collaborando con la scuola per individuare precocemente eventuali difficoltà e favorire un sereno inserimento scolastico.

Cosa possono fare invece ragazze e ragazzi?

- Respirazione lenta e condivisone delle preoccupazioni con gli adulti

Strategie semplici come la respirazione lenta, il problem solving, la pianificazione delle attività e la condivisione delle preoccupazioni con adulti di riferimento o compagni fidati possono facilitare l'adattamento.

- Le aspettative devono essere realistiche, non tutto subito

Risulta utile anche mantenere aspettative realistiche, ricordando che i primi giorni di scuola rappresentano un periodo di assestamento per tutti e che non è necessario affrontare immediatamente ogni sfida in modo perfetto.

Un consiglio per i professionisti del settore

Infine, le strategie utili per gli insegnanti. La scuola rappresenta uno dei contesti più importanti per la promozione del benessere psicologico.

In questo quadro complesso accoglienza, prevedibilità e attenzione alle relazioni possono fare una differenza significativa. Routine chiare, attività graduali nelle prime settimane, attenzione ai nuovi inserimenti, contrasto al bullismo e valorizzazione del senso di appartenenza costituiscono fattori protettivi ampiamente riconosciuti dalla letteratura.

Perché un clima scolastico positivo, caratterizzato da relazioni supportive tra insegnanti e studenti, favorisce non solo il benessere emotivo ma anche i processi di apprendimento.