AGI - Nel 2024, il 31,9% della popolazione italiana di 14 anni e più dichiara di aver partecipato nell'ultimo anno ad almeno un gioco con vincite in denaro, per un totale di 16 milioni e 609mila persone. Il restante 68,1% non ha invece effettuato alcuna scommessa. La partecipazione risulta sensibilmente più elevata tra gli uomini (37,8%) rispetto alle donne (26,4%). È quanto emerge dal rapporto Istat "Giochi e Videogiochi 2024".
L'analisi per età mostra come il coinvolgimento nelle attività di gioco cresca rapidamente dopo l'adolescenza: tra i 14 e i 17 anni scommette il 12,5% della popolazione, quota che raggiunge il valore massimo tra i 35 e i 54 anni (36,7%) e si mantiene elevata fino ai 74 anni. Oltre questa soglia, la partecipazione diminuisce progressivamente, attestandosi al 22,2% tra gli ultra 75enni.
Frequenza di gioco e differenze di genere
Il 4,9% della popolazione gioca una o più volte alla settimana, il 6,9% almeno una volta al mese e il 20,2% più raramente. La frequenza è sensibilmente più elevata tra gli uomini: il 7% gioca settimanalmente e il 9% mensilmente, contro rispettivamente il 2,9% e il 4,9% delle donne.
Per quanto riguarda l'intensità della partecipazione, la modalità più diffusa consiste nel praticare una sola tipologia di gioco nell'arco dell'anno (12,7% della popolazione), seguita da due tipologie (8,2%) e da tre tipologie (6%). Una quota non trascurabile, pari al 5%, dichiara di partecipare a quattro o più tipi di gioco.
Anche sotto questo aspetto emergono importanti differenze di genere: gli uomini mostrano una maggiore propensione alle attività di gioco, con il 7,5% coinvolto in quattro o più tipologie, contro il 2,6% delle donne.
Gratta e Vinci in testa tra le preferenze degli italiani
Tra le diverse forme di gioco, i Gratta e Vinci risultano i più diffusi e coinvolgono il 25,1% della popolazione. Seguono il Lotto, le lotterie tradizionali o istantanee (16,5%), il Superenalotto (13,8%), i giochi a base sportiva come il nuovo Totocalcio (4,7%) e gli altri giochi numerici a totalizzazione (3,7%).
Meno frequenti risultano il Bingo (2,9%), le slot machine e le videolottery (2,6%), gli altri giochi da casinò (1,8%), il videopoker (1,6%) e le corse dei cavalli (1,5%).
Per quasi tutte le tipologie considerate si registrano valori più elevati tra gli uomini rispetto alle donne. Giocano ai Gratta e Vinci il 28,6% degli uomini contro il 21,8% delle donne, mentre al Lotto o alle lotterie il 20,4% degli uomini e il 12,8% delle donne.
Le differenze sono particolarmente marcate nelle forme di gioco più legate alla scommessa e al rischio. I giochi a base sportiva coinvolgono l'8,2% degli uomini contro l'1,5% delle donne. Il videopoker interessa il 2,3% degli uomini e lo 0,9% delle donne, mentre slot machine e videolottery coinvolgono rispettivamente il 3,8% e l'1,5%.
Le differenze territoriali in Italia
A livello geografico, la partecipazione ai giochi con vincite in denaro risulta leggermente più elevata nel Centro Italia (33,6%) e nel Mezzogiorno (33,1%) rispetto al Nord (30,3%).
Nel Mezzogiorno si osserva inoltre una maggiore propensione a praticare più tipologie di gioco: il 6,4% della popolazione è coinvolto in quattro o più giochi, contro il 3,9% registrato nel Nord.
In tutte le aree territoriali i Gratta e Vinci si confermano la tipologia di gioco più diffusa, seguiti dal Lotto, dalle lotterie e dal Superenalotto.
Titolo di studio e propensione al gioco
La partecipazione ai giochi con vincite in denaro è più diffusa tra le persone con un titolo di studio medio-basso. Gioca il 37,2% di chi possiede un diploma superiore e il 31,4% di chi ha la licenza media, contro il 28,6% dei laureati.
I giochi praticati con maggiore frequenza
Considerando le attività svolte almeno una volta alla settimana, la partecipazione più elevata riguarda il Lotto e le lotterie (2,5% della popolazione), seguiti dal Superenalotto (2,3%) e dai Gratta e Vinci (1,7%).
Per tutte le altre tipologie di gioco, la frequenza settimanale rimane inferiore all'1% della popolazione.
Il peso economico del gioco pubblico in Italia
Secondo i dati dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel 2024 la raccolta totale dei giochi pubblici, cioè l'ammontare complessivo delle somme giocate, ha raggiunto i 157,45 miliardi di euro.
Le vincite restituite ai giocatori sono state pari a 135,87 miliardi di euro, mentre la spesa effettiva per il gioco, che rappresenta il ricavato complessivo della filiera ottenuto sottraendo le vincite dalla raccolta totale, è stata pari a 21,577 miliardi di euro.