AGI - "Per oggi mi hanno confermato che resta ancora trapiantabile. Domani faranno un'altra valutazione". Lo dice la mamma del bambino di due anni ricoverato all'ospedale Monaldi di Napoli dopo che gli è stato trapiantato un cuore 'bruciato'.
"Le sue condizioni sono stazionarie - spiega la donna - Per oggi rimane in lista, la situazione è stazionaria, domani faranno un'altra valutazione. C'è sempre una speranza. Domani vedremo".
La forza della madre e la speranza
"Non dobbiamo mollare. Domenico è forte, è un guerriero", dice ancora la mamma del bambino trapiantato al Monaldi di Napoli, lasciando l'ospedale dopo la riunione dell'equipe medica. "Io non mollo, non devo mollare. Sto con mio figlio tutti i giorni. Mi hanno dato il permesso speciale di entrare e stare tutto il tempo che voglio con lui. È un bimbo forte", ripete.
L'attesa per la nuova valutazione
"Mi aspetto che mio figlio sia ancora trapiantabile. Io non mollo, la speranza non la perdo". Lo dice all'esterno dell'ospedale Monaldi di Napoli, la mamma del bambino di due anni trapiantato di cuore lo scorso 23 dicembre e che è ricoverato in gravi condizioni. "Stiamo attendendo la riunione - dice la donna in merito al consulto del cosiddetto Heart team del Monaldi - è ancora in corso. Non ho avuto modo di parlare con i medici". Tornando al giorno in cui è stato effettuato il trapianto con un cuore 'bruciato', la donna ribadisce che i medici le hanno detto che il trapianto era stato effettuato e che "c'era un problema con il cuoricino, che non ripartiva. Non mi hanno detto altro". Rispondendo a una domanda dei cronisti la donna spiega di non aver ancora ricevuto "alcuna telefonata da rappresentanti delle istituzioni. Al momento ancora no - prosegue - spero si faccia sentire qualcuno".
L'organizzazione dell'Heart Team e la rivalutazione congiunta
"Al fine di garantire la miglior cura possibile, si ribadisce che l'Azienda Ospedaliera dei Colli si è attivata sin da subito nel coinvolgere i maggiori specialisti in campo pediatrico, anche attraverso le professionalità dell'Ospedale Santobono Pausilipon". È quanto si legge nel nuovo bollettino diffuso dall'ospedale sulle condizioni del piccolo Tommano, il bimbo trapiantato con un cuore danneggiato lo scorso 23 dicembre.
"Come anticipato nei giorni scorsi, il Polo di Cardiochirurgia dell'Azienda dei Colli è in rete con le principali strutture sanitarie del Paese che si occupano di trapianto di cuore pediatrico e ha lavorato pur senza clamori per organizzare un Heart Team. L'Heart Team porterà al Monaldi gli specialisti delle strutture italiane con i maggiori volumi in termini di trapianto pediatrico per una rivalutazione congiunta al letto del paziente. L'Heart Team si svolgerà nella giornata di mercoledì e sarà utile a valutare anche ulteriori trattamenti terapeutici in aggiunta al trapianto".
Richiesta di parere terzo
Mentre le indagini proseguono e si attende la conferma della possibilità di effettuare un nuovo trapianto, la famiglia ha richiesto un altro parere terzo, questa volta da richiedere a centri specializzati in ritrapiantologia: "Abbiamo chiesto di avere una third opinion dai maggiori centri europei di Londra, Parigi, Berlino e anche a Utrecht in Olanda, che sono specializzati in ritrapiantologia e in ECMO di lunga durata - spiega Petruzzi - proprio per andare a districare queste due posizioni nette e contraddistinte tra Bambino Gesù e Monaldi, per capire se ci sono altre possibilità".
Il parere del Bambino Gesù
Secondo l'ospedale Bambino Gesù, il bambino ricoverato al Monaldi di Napoli, trapiantato con un cuore 'bruciato', "non è più trapiantabile". Lo ha detto l'avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, precisando però che per il Monaldi resta in lista trapianti. "Ci hanno comunicato dalla Direzione del Monaldi che il Bambino Gesù ha dato parere negativo sulla trapiantabilità, ma secondo il medico che ha operato il bambino al Monaldi, il bambino è ancora trapiantabile. Quindi quanto meno fino a lunedì il bambino rimarrà in lista trapianti. Lunedì poi si aggiorneranno sulla questione".
Il bimbo è collegato a una macchina cuore polmone
La mamma del piccolo aveva chiesto un secondo parere all'ospedale pediatrico romano. La donna aveva precedentemente comunicato che il Ministero aveva posto il figlio al primo posto nella lista dei trapiantandi italiani, sperando nell'arrivo immediato di un cuore compatibile, ma oggi è arrivato il drammatico parere del Bambino Gesù.

