Strage di Viareggio, Mauro Moretti si costituisce in carcere

Scritto il 26/06/2026
da agi

AGI - Mauro Moretti si è costituito in carcere, a quanto si apprende, nella tarda serata di ieri, poco dopo la sentenza della Cassazione che dopo 17 anni ha scritto la parola fine al procedimento giudiziario per la strage di Viareggio, il disastro ferroviario del 2009 in cui morirono 32 persone. La Cassazione ha confermato le 11 condanne inflitte nel processo d'appello ter, tra cui quella a cinque anni di reclusione per l'ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e Rfi.

Mauro Moretti: "Precedente pericolosissimo per i manager"

"Come sto? Ho raggiunto questo momento in perfetta forma fisica e psichica e ora sono pronto". Lo afferma Mauro Moretti, ex amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato dal 2006 al 2014, in un colloquio con il Corriere della Sera, dopo la condanna in via definitiva a cinque anni per la strage alla stazione di Viareggio del 2009. "Questa sentenza - aggiunge - pone un precedente pericolosissimo circa la responsabilità dei manager".

"Sono pronto per il carcere, ho la schiena dritta"

Il manager ricorda che "quattro anni di condanna sono il termine oltre il quale si va in carcere e i quattro anni sono stati inflitti anche a me". Moretti rende noto nel colloquio che andrà in carcere "senza accampare scuse di salute, perché ho la schiena dritta e la testa alta, come si sa. Vado, e spero che non sia per troppo tempo".

La sentenza definitiva sulla strage di Viareggio

Dopo 17 anni è stata scritta ieri la parola fine al procedimento giudiziario per la strage di Viareggio del 2009, il disastro ferroviario in cui morirono 32 persone: la Cassazione ha confermato le 11 condanne inflitte nel processo d'appello ter, tra cui quella a cinque anni di reclusione per l'ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e Rfi Mauro Moretti che oggi si è costituito in carcere.

Le accuse e le condanne per la strage di Viareggio 

Per tutti l'accusa è disastro ferroviario colposo ma per Moretti c'è anche l'accusa di incendio. Probabile che la difesa chieda per lui gli arresti domiciliari, anche alla luce dell'età, 72 anni.

Per l'ex amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana, Michele Mario Elia, è stata confermata la pena di 4 anni, 2 mesi e 20 giorni.

I familiari delle vittime 

Soddisfazione per i familiari delle vittime che vedono accertate le responsabilità e condannati i responsabili, e che quindi lunedì prossimo potranno ricordare il 17mo anniversario della strage con un animo diverso. Il deragliamento e la successiva esplosione di un convoglio merci carico di Gpl nella stazione della Versilia causarono anche centinaia di feriti.