Pizzaiolo ucciso a coltellate a Reggio Emilia, arrestato il cliente che non voleva pagare

Scritto il 30/06/2026
da agi

AGI - La polizia a Reggio Emilia ha arrestato dopo ore di ricerche, intorno alle 2 di questa mattina, l'uomo che per gli inquirenti ha accoltellato a morte Raffaele Stipa, 60 anni, titolare della pizzeria Yoghi in via Gran Sasso d'Italia nel capoluogo di provincia emiliano, ferendo in modo grave anche la sorella Antonella, intervenuta per difendere il pizzaiolo. La donna è stata ricoverata all’ospedale reggiano Santa Maria Nuova. È un uomo italiano di 43 anni con precedenti per droga la persona fermata.
Secondo quanto appreso, l'uomo abiterebbe a pochi metri dal locale. L'uomo, dopo essersi visto rifiutare la richiesta di una pizza gratuita, ha quindi scavalcato il bancone e colpito mortalmente Stipa con un coltello. Non è ancora chiaro se l'arma l'abbia trovata sul bancone oppure se l'avesse con sé. 

Reggio Emilia, arrestato il presunto killer del pizzaiolo 

L'uomo è stato rintracciato ancora nella zona sud della città. Cliente abituale del locale, l'omicida, secondo le prime ricostruzioni, era entrato nella pizzeria chiedendo una pizza gratis, ma Stipa gliela aveva negata, ricordando di aver già offerto in passato delle consumazioni. A quel punto l'uomo, per gli inquirenti, ha estratto un coltello colpendo mortalmente il pizzaiolo. 

L'omicidio nella storica pizzeria di Reggio Emilia 

Il fatto di sangue è avvenuto ieri intorno alle 22 quando il presunto killer è entrato nella storica pizzeria d’asporto da 20 anni gestita da Raffaele Stipa e dalla sorella.

La dinamica dei fatti 

L’uomo era un cliente abituale del locale e - secondo una prima ricostruzione di chi indaga – avrebbe preteso una pizza gratis. “Te ne ho già offerte tre”, avrebbe replicato il pizzaiolo. Poi l’agguato: il killer ha scavalcato il balcone e ha accoltellato a morte il titolare della pizzeria. L’uomo è poi scappato a piedi ma la sua fuga è durata poche ore. 

Il quartiere si mobilita per il pizzaiolo ucciso

Nei minuti successivi all’omicidio una piccola folla di persone si è radunata di fronte al locale. Si tratta di una manifestazione di solidarietà e di vicinanza alle vittime da parte degli abitanti del quartiere che da anni frequentano la pizzeria.