AGI - Un guardiano abusivo, una pistola con licenza scaduta e un intero tamburo scaricato contro i ladri in fuga: è la dinamica del violento tentato furto avvenuto alle prime luci dell'alba in un'azienda di Crespellano (Valsamoggia, Bologna). Un uomo di 63 anni, che lavorava illegittimamente come custode presso la struttura, ha sorpreso una banda di malviventi all'opera e ha aperto il fuoco, finendo poi nei guai con la giustizia.
I colpi sparati contro il muletto in corsa
Secondo la ricostruzione fornita ai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Casalecchio di Reno, il 63enne stava effettuando un giro di ricognizione nell'area aziendale quando ha notato un uomo alla guida di un muletto. Il mezzo era carico di bobine di rame da destinare a due furgoni, con il supporto di diversi complici.
Alla vista del custode, il conducente del muletto avrebbe puntato il veicolo d'opera direttamente contro di lui. È a quel punto che l'uomo, impugnando un revolver calibro .357 Magnum con licenza scaduta dal 2014, ha esploso tutti i colpi del tamburo verso il mezzo, senza tuttavia colpire nessuno.
La fuga della banda e la denuncia per abusivismo
I malviventi si sono subito dati alla fuga a bordo di un'auto in direzione Zola Predosa, abbandonando sul posto la refurtiva e i due furgoni, per poi fare perdere le proprie tracce dopo aver lasciato anche la vettura.
Dai controlli dei militari è emerso che il 63enne lavorava abusivamente come custode nell'azienda, rimediando così una denuncia per esercizio abusivo della professione, oltre alle contestazioni relative alle armi. L'Autorità Giudiziaria ha posto sotto sequestro i veicoli coinvolti, il revolver utilizzato per sparare e altre armi regolarmente denunciate tenute in casa (due fucili e tre pistole).

