"La proprietà ha avuto questi immobili a prezzo scontato e poi lo Stato ha pagato l'affitto e quando è stato occupato il Ministero ha pagato le indennità — ha sottolineato Gualtieri — non ci hanno rimesso, ci impegnavamo a comprarlo e a pagare l'affitto fino all'acquisto".
Ripercorrendo la storia contabile dello stabile, il primo cittadino ha sottolineato come la proprietà abbia riscosso nel tempo "più di 200 mila euro al mese" tra affitti e indennità versate dallo Stato, senza dover sostenere spese di ristrutturazione. "Noi ci impegnavamo in modo vincolante a comprarlo al prezzo dell'Agenzia delle Entrate e a pagare l'affitto durante questi mesi, era un'offerta economicamente non svantaggiosa", ha aggiunto Gualtieri, ricordando anche il massimo impegno profuso durante la trattativa da Don Baldo Reina, vicario del Papa, che "ha provato in ogni modo a convincere la proprietà".
Il Campidoglio ha già attivato il piano d'emergenza per la ricollocazione delle circa trecento persone presenti nella struttura: "Da subito, già da lunedì, saremo nelle condizioni di collocare in sistemazioni dignitose le persone, attingendo ai posti in convenzione con la Protezione Civile e a strutture preposte", ha annunciato il sindaco. I primi 23 nuclei familiari verranno temporaneamente ospitati in un albergo nelle vicinanze, per poi accedere entro 60 giorni alle prime case popolari disponibili.
La riunione in Campidoglio e il piano d'emergenza
Si è tenuta questa sera in Campidoglio una riunione tra Roma Capitale e la comunità di Spin Time per analizzare la situazione dopo il rifiuto opposto dalla proprietà alla proposta avanzata dal Comune. All'incontro, presieduto dal sindaco Roberto Gualtieri, hanno partecipato gli assessori Tobia Zevi e Barbara Funari, il vice capo di Gabinetto Giuseppe Napolitano, il direttore generale Albino Ruberti e la struttura di Gabinetto.
Il primo cittadino ha illustrato i dettagli del piano respinto, che prevedeva una fase transitoria di 60-90 giorni per prendere possesso dell'immobile, eseguire lavori di messa in sicurezza per circa 800 mila euro interamente a carico dell'amministrazione e consentire il rientro emergenziale di circa 120 persone, nelle more delle procedure d'acquisto dell'edificio.
Di fronte al no della proprietà, resta la disponibilità di Roma Capitale a valutare la compravendita, ma si rende necessario un piano d'emergenza alternativo per garantire accoglienza immediata e accompagnamento verso l'edilizia residenziale pubblica, con le prime assegnazioni previste entro 60 giorni.
La tutela del valore sociale di Spin Time Labs
Confermata anche la volontà di individuare uno spazio dedicato per salvaguardare l'esperienza sociale e culturale di Spin Time Labs.
"Abbiamo lavorato fino all'ultimo, mettendo in campo una proposta seria, fondata su basi tecniche e giuridiche solide — ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri —. Sono molto amareggiato per la risposta negativa della proprietà. Continueremo a garantire assistenza, servizi e accoglienza, salvaguardando al tempo stesso il valore sociale e culturale dell'esperienza di Spin Time Labs. Il diritto alla casa è un pilastro della coesione sociale e una responsabilità che non smetteremo mai di perseguire".

