AGI - Sono oltre 255mila le persone che oggi sono scese in strada in più di 50 città italiane in cortei e manifestazioni indetti dall'Usb,in occasione dello sciopero generale contro il carovita e il riarmo. Secondo le autorità di pubblica sicurezza, hanno partecipato complessivamente 255.870 manifestanti. Il sindacato stima che a scendere in strada sono state un milione di persone, di cui 100mila solo nella Capitale, di certo in molte città a manifestare c'erano sono state decine di migliaia di persone. I cortei hanno unito lavoratori, pensionati, studenti, movimenti per la casa e realtà pro Palestina.
Piantedosi: grazie alle forze dell'ordine "per la professionalità"
"Oggi, ancora una volta, va riconosciuta la competenza e la professionalità con cui le nostre Forze dell'ordine hanno saputo gestire decine di manifestazioni nelle principali citta' del Paese. A dimostrazione che la sicurezza deve essere perseguita come presidio fondamentale per garantire l'esercizio di ogni libertà", afferma in una nota il ministro dell'interno, Matteo Piantedosi. "Tutti i dispositivi messi in campo si sono distinti per equilibrio ed efficacia", ha sottolineato il ministro,
"qualita' che hanno permesso di tutelare un diritto fondamentale dei cittadini, quello di manifestare pacificamente, nonostante il tentativo di alcuni soggetti di provocare disordini e violenze". "Un pensiero di vicinanza e un augurio di pronta guarigione va agli operatori rimasti feriti. Le aggressioni che hanno subìto rappresentano un attacco all'intera comunità e i responsabili ne risponderanno".
"A tutte le donne e gli uomini in divisa che, con dedizione e spirito di servizio, hanno garantito l'ordine pubblico, e alle autorità di pubblica sicurezza impegnate in una complessa e infaticabile attività di coordinamento, va la gratitudine e il riconoscimento unanime delle Istituzioni", ha concluso Piantedosi.
Scontri a Roma, Chiuse le piazze di Palazzo Chigi e della Camera
I disordini più gravi si sono verificati tra il pomeriggio e la serata a Roma, dopo che al mattino i cortei degli studenti medi e degli studenti universitari e dell'Usb (con in testa due trattori) si erano svolti senza problemi. A fine corteo un gruppo di 300 studenti si è diretto verso Villa Celimontana e, arrivato all'altezza di via Claudia, ha dato alle fiamme cassonetti e ha lanciato oggetti contro le forze dell'ordine, che hanno risposto con una carica di alleggerimento.
Più tardi un altro corteo improvvisato di studenti ha tentato di raggiungere la zona di Palazzo Chigi e di Montecitorio, le cui piazze sono state chiuse per precauzione. A Ponte Sisto gli studenti sono stati respinti con cariche di alleggerimento e l'uso degli idranti. I disordini sono proseguiti in zona Testaccio. Otto manifestanti sono stati fermati.
Bologna
A Bologna un corteo di decine di migliaia di persone è sfilato per la città con fumogeni e cartelli contro il governo Meloni, partendo da piazza Maggiore. Alcuni manifestanti hanno sfondato il cordone della Polizia e hanno bloccato per tre ore la tangenziale. Altri sono riusciti a irrompere in autostrada sulla A14, bloccandola brevemente.
Disordini a Torino
A Torino al corteo, che scaricato letame davanti alla sede del Comune, hanno partecipato 30mila persone. Ci sono stati disordini con almeno due feriti e due fermati. Gli incidenti più gravi si sono verificati in piazza Castello dove la polizia ha caricato e usato gli idranti contro attivisti di Askatasuna che lanciavano uova e tentavano di sfondare il cordone. In serata nella centralissima Via Roma nuovo lancio di bottiglie e scontri con la Polizia che ha risposto con i lacrimogeni.
Napoli
A Napoli un corteo di oltre 20mila persone si è svolto senza incidenti e si è concluso al Porto, con una coda di canti e cori in piazza Plebiscito. Molti piccoli commercianti e bottegai hanno abbassato le saracinesche in solidarietà con la protesta contro il carovita.
Le altre città
A Livorno ha sfilato anche la relatrice Onu sui Territori palestinesi, Francesca Albanese, cortei anche a Firenze e Padova.
Tensioni in Veneto nei cortei organizzati contro il carovita nel giorno dello sciopero nazionale proclamato dall'Usb. A Mestre, durante il corteo di studenti e lavoratori, alla base di un cavalcavia che immette verso Venezia, c'è stato un tentativo di sfondamento del cordone delle forze dell'ordine che è stato fermato con manganelli e scudi dai poliziotti. Il corteo si è fermato. Sette agenti hanno riportato contusioni e tagli. La questura aveva prescritto agli organizzatori il divieto di transito dalla rotonda di via Torino alla rampa del cavalcavia.
A Treviso, alcune uova colorate sono state lanciate contro la sede di Confindustria, azione rivendicata dai manifestanti come "sanzione" contro gli industriali per "le pessime condizioni di lavoro e nel finanziamento dell'industria bellica".
A Venezia, oltre 3 mila persone in Campo San Bortolo, e sulla statua di Goldoni è stato appeso uno striscione che recita "Venezia antifascista". Al microfono, gli organizzatori della manifestazione hanno annunciato la presenza di un raduno di rappresentanti neofascisti sull'isola di San Servolo, concessa a loro dal sindaco di Venezia Venturini. Il corteo, pacifico, è poi proseguito per il Ponte di Rialto.
Nella protesta anche i porti contro il traffico di armi
La giornata di mobilitazione ha coinvolto i porti contro il traffico di armi: "Oggi abbiamo scritto una pagina storica con lo stop di 118 porti in 18 Paesi e 5 continenti contro il traffico di armi e contro la guerra", hanno proclamato i manifestanti a Genova.
Alla protesta sul territorio nazionale si è aggiunta una giornata di mobilitazione nei porti contro il traffico di armi: un'iniziativa di lotta internazionale lanciata da varie sigle sindacali che coinvolge più di 100 scali in oltre 20 Paesi.

