AGI - Le persone con tratti di personalità più nevrotici riferiscono di avere fantasie sessuali più frequenti, mentre chi è più coscienzioso o più accomodante tende a fantasticare meno. È il principale risultato di un ampio studio su oltre 5.200 adulti statunitensi, pubblicato sulla rivista scientifica open access *PLOS One*, che analizza in modo sistematico il legame tra tratti di personalità e vita fantasmatica sessuale.
La ricerca suggerisce che le differenze individuali nella personalità contribuiscono a spiegare perché alcune persone fantasticano più spesso di altre, pur senza determinare in modo rigido o esclusivo questi comportamenti. Secondo gli autori, comprendere tali associazioni può aiutare clinici e professionisti della salute mentale a promuovere un maggiore benessere sessuale, tenendo conto delle caratteristiche psicologiche individuali.
la metodologia
Lo studio è stato condotto da Emily Cannoot della Michigan State University insieme ai colleghi, e si basa sui dati di 5.225 adulti che hanno compilato due questionari standardizzati. Il primo misurava la frequenza complessiva delle fantasie sessuali e quella relativa a quattro grandi categorie: fantasie esplorative, intime, impersonali e sadomasochistiche. Il secondo valutava i cinque grandi tratti di personalità – estroversione, gradevolezza, coscienziosità, nevroticismo e apertura mentale – insieme ad alcune loro componenti specifiche, come ansia e depressione per il nevroticismo, o rispetto e responsabilità per la gradevolezza.
I risultati
L'analisi statistica mostra che livelli elevati di coscienziosità e gradevolezza sono associati a una minore frequenza di fantasie sessuali in tutte le categorie considerate. In particolare, questa relazione è guidata soprattutto da tratti come il senso di responsabilità e il rispetto delle regole e degli altri. Al contrario, le persone con punteggi più alti di nevroticismo, e in modo particolare quelle con una componente depressiva più marcata, riportano una maggiore frequenza di fantasie sessuali. Non sono invece emerse associazioni significative tra la frequenza delle fantasie e altri tratti della personalità, come l'estroversione o l'apertura mentale, un risultato che contrasta in parte con alcune ipotesi diffuse e che rafforza l'idea di un quadro più complesso e sfumato. Le relazioni osservate si mantengono coerenti attraverso tutte le tipologie di fantasie analizzate, dalle più intime a quelle esplorative o impersonali.
Cosa significa
Secondo gli autori, questi risultati non vanno interpretati in chiave patologica. Le fantasie sessuali sono comuni e, come indicato da ricerche precedenti, possono avere un ruolo positivo nel benessere individuale e relazionale. Il valore dello studio risiede piuttosto nel mostrare che la personalità contribuisce a spiegare parte della variabilità individuale, anche se le associazioni osservate sono in molti casi di entità modesta. "I nostri risultati indicano che le differenze di personalità possono essere utili per prevedere la frequenza delle fantasie sessuali, pur non essendo fattori determinanti in senso assoluto", spiegano gli autori. "Queste associazioni ampliano il potere predittivo dei modelli di personalità e mostrano che la variabilità nelle fantasie sessuali è comune e normale". I ricercatori sottolineano infine la necessità di ulteriori studi, ad esempio includendo campioni di altri Paesi o analizzando come personalità e fantasie sessuali possano evolvere insieme nel corso del tempo. In prospettiva, una maggiore integrazione tra psicologia della personalità e ricerca sulla sessualità potrebbe offrire strumenti più raffinati per comprendere e sostenere il benessere sessuale nelle diverse fasi della vita.

