AGI - "Ci auguriamo l'approvazione del piano approvato in delibera entro i prossimi 6-8 mesi". è la previsione indicata dall'assessore regionale ai Rifiuti, Fabrizio Ghera, in apertura della presentazione del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti (Prgr Lazio 2026-2031), illustrato in Regione Lazio insieme al presidente Francesco Rocca e al direttore della direzione regionale Rifiuti, Wanda D'Ercole, e approvato alla presenza di tutta la giunta regionale.
Il Piano punta, per la prima volta, a portare il Lazio alla chiusura del ciclo regionale dei rifiuti e alla completa autosufficienza per trattamento e smaltimento, a 13 anni dalla cessazione dei conferimenti presso la discarica di Malagrotta. Una chiusura che, senza un'alternativa impiantistica, aveva messo in crisi l'intero sistema regionale. L'obiettivo è quello di superare definitivamente quella fase e costruire un sistema stabile entro il 2031.
"Siamo spettatori di uno scempio accaduto negli anni precedenti", ha detto Rocca, riferendosi alla precedente gestione del ciclo dei rifiuti, riconducendo le criticità attuali alle scelte maturate durante le giunte guidate da Nicola Zingaretti. Rocca ha richiamato in particolare la chiusura degli impianti e la riorganizzazione del sistema: "Quando è stato smontato il termovalorizzatore di Colleferro e chiusa la discarica di riferimento di Roma si è aperta una fase di emergenza permanente", ha affermato, parlando di un assetto che avrebbe prodotto instabilità e gestione frammentata del ciclo dei rifiuti.
Il presidente ha poi accusato il passato di aver privilegiato logiche politiche locali rispetto alla programmazione: "Si è vissuto di piccole meschinità, pur di vincere in un Comune a Colleferro preferendo fuggire dalle responsabilità". "Abbiamo una domanda a Civitavecchia, dovremo affrontare la preoccupazione dei cittadini e farlo con chiarezza spiegando che quella domanda è arrivata con regole precedenti", ha concluso.

