A Taranto la cerimonia di inaugurazione con Mattarella e Meloni

Scritto il 20/08/2026
da agi

AGI - Domani sera allo stadio Iacovone di Taranto la cerimonia di apertura che darà ufficialmente il via alla ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, in programma fino al 3 settembre: 26 Nazioni, 3.803 atleti e 33 sport per uno dei più grandi eventi internazionali mai ospitati in Puglia. L’attesa è testimoniata anche dalla risposta del pubblico con il rinnovato stadio cittadino tutto esaurito per la serata che segnerà l’inizio ufficiale di Taranto 2026. La cerimonia sarà trasmessa in diretta su Rai 2.

Sarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a pronunciare la formula ufficiale di apertura dei Giochi. In tribuna d’onore, insieme al capo dello Stato, siederanno il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, diversi ministri e alcune tra le più alte cariche istituzionali del Paese. Ci saranno anche alcuni capi di Stato e ministri dei Paesi partecipanti, nonché ambasciatori. Durante la cerimonia sono previsti i discorsi di Massimo Ferrarese, presidente del Comitato Organizzatore di Taranto 2026, e Mehrez Boussayene, presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo.

Le delegazioni e il racconto della cerimonia

La cerimonia segnerà anche l’ingresso ufficiale delle delegazioni protagoniste di Taranto 2026. L’Italia si presenta ai Giochi con la squadra più numerosa della manifestazione: 497 atleti, 259 uomini e 238 donne, impegnati in tutte le discipline del programma. A guidare l’Italia Team nella cerimonia saranno i due portabandiera Azzurri, Filippo Tortu, campione olimpico dell’atletica, e Irma Testa, medaglia olimpica nel pugilato. Il filo conduttore dell’evento sarà il futuro raccontato attraverso gli occhi di un ragazzo di Taranto: un viaggio che intreccerà la storia della città, il mare, i delfini, gli atleti della Magna Grecia e i valori dello sport, richiamando il motto di Taranto 2026, Embrace the Future, Abbracciamo il Futuro. Sul fronte artistico, saranno protagonisti Serena BrancaleMietta e Al Bano. A cantare l’inno nazionale sarà il giovane Simone Grande, vincitore di The Voice Kids. La cerimonia rappresenterà il momento simbolico che aprirà 14 giorni di sport e incontri tra le diverse sponde del Mediterraneo, riportando la manifestazione in Puglia dopo Bari 1997. Taranto 2026 è infatti la quarta edizione italiana e la seconda ospitata in Puglia.

La città vestita per i Giochi

Non solo gli impianti sportivi, riqualificati o costruiti ad hoc, costituiscono l’immagine della città per i Giochi del Mediterraneo. Da diversi giorni diverse aree centrali della città, e anche quelle in prossimità delle strutture sportive, sono vestite a festa con degli allestimenti specifici che richiamano i colori dell’evento. Questa sera, in piazza Garibaldi, nel centro della città, si inaugura il Fan Village dei Giochi, aperto al pubblico gratuitamente.

Il Fan Village

“Si inaugura questa sera - spiega Fabio Cianci, responsabile del Fan Village - con l’arrivo della parata di ‘Taranto 25’ che calcoliamo che giunga intorno alle 20.30. L’inaugurazione è alla vigilia della partenza dei Giochi. Noi quindi avremo due Villaggi: quello Mediterraneo alla base navale, dove sono le due navi per l’ospitalità di atlete e atleti, e il Fan Village per i tifosi, gli appassionati, i cittadini e quanti saranno a Taranto nei giorni dell’evento. Il Fan Village sarà un punto di ritrovo e di incontro. Ogni giorno, alla fine delle gare sportive, sarà un luogo per i tifosi e per chiunque altro vorrà passare un po’ di tempo in allegria visitando gli stand delle aziende sponsor dei Giochi e partecipando a talk show, proiezioni di docufilm, momenti musicali e cooking class. Utilizzeremo anche la cassarmonica della piazza. Quasi tutti i giorni ci sarà una parte di dibattiti, una parte di musica ed una di dj set. C’è già un programma sul sito dei Giochi".

“Per la musica - spiega ancora - c’è Eufonia, che per due serate terrà un concerto, e la banda dei Vigili del Fuoco il 29 agosto. C’è poi l’azienda olivicola Pujje che farà ogni giorno delle master class e dei cooking show attraverso altre aziende a loro collegate. Inoltre, dalle 22.30 alle 24, quando non c’è proiezione di un docufilm o un talk show, ci sarà sempre un dj set”.

Il progetto visivo della città

Per la parte coreografica che ha riguardato la città, Claudia Pignatale, architetto, tarantina che vive e lavora a Roma, brand&look dell’evento, spiega che “filo conduttore è stato sicuramente quello di ‘vestire’ la città con i colori dei Giochi del Mediterraneo e di regalare ai cittadini degli spazi diversi da quelli che abitano e vivono normalmente. Ma anche di lanciare un messaggio con il motto ‘Embrace The Future’ cioè ‘Abbracciare il futuro’, collocato sotto il ponte girevole verso Mar Grande. Mar Grande che guarda verso il Mediterraneo”.

Le vele in via D'Aquino

Tra gli allestimenti spiccano, e attraggono attenzione, i teli ombreggianti stesi lungo 200 metri di via D’Aquino, la strada centrale di Taranto. Teli ombreggianti che riprendono quanto c’è in alcune città della Spagna per proteggersi dal sole e trovare un po’ di ombra. “Sono 200 metri di vele - spiega Pignatale - e non è stato semplice montarle considerati anche i tempi molto stretti a disposizione. Il materiale delle vele è il flag, lo stesso di cui sono fatte le bandiere. È un tessuto permeabile al vento. Taranto è una città di mare e di vento e bisogna prima di tutto preservare la sicurezza e poi fare l’installazione”.

Gli stendardi del Mediterraneo

“Abbiamo poi installato in via Duomo, in città vecchia, gli stendardi del benvenuto nelle 17 lingue del Mediterraneo - prosegue Pignatale - perché è vero che i Paesi che partecipano ai Giochi sono 26, ma le lingue del Mediterraneo sono un po’ meno, 17 appunto. Inoltre, sono state regalate alla città le panchine con gli ombrelli che richiamano i colori dei Giochi. Sono 15 panchine diverse, sparse tra corso Due Mari e via Garibaldi. Ancora, sono stati posizionati gli stendardi dei Giochi nelle vie interessate all’evento, stendardi di due diverse tipologie: quella con i colori dei Giochi e quella con il blu. Che è anch’esso un colore dei Giochi”.

L'installazione sulla Concattedrale

Domani sera, invece, viene accesa un’installazione luminosa sulla Concattedrale di Taranto ideata da Giò Ponti, uno dei simboli di Taranto.

Il portale dei Giochi

Infine, davanti al Palazzo del Governo, lato Rotonda del Lungomare, “ci sarà il portale degli arrivi e delle partenze. Il portale è alto 13 metri, largo 12 come la strada, e servirà da partenza ed arrivo di tutte le gare in città: roller marathon, mezza maratona, ciclismo e triathlon. Abbiamo anche ‘vestito’ Palazzo di Città con gli stendardi ed una scultura con il logo tridimensionale dei Giochi alto 6 metri. Le doppie X richiamano i numeri romani, e siamo alla ventesima edizione dei Giochi, e si ispirano al monumento ai marinai che è su corso Due Mari”.