AGI - Continuano serrate le indagini della procura di Torino sulla morte di Fabio Colapietro, l'uomo di 39 anni ucciso e fatto a pezzi, ritrovato dalla polizia in un appartamento nel quartiere Borgo Vittoria del capoluogo piemontese.
La polizia ha fermato un uomo e due donne: il primo è un 26enne indagato per omicidio, mentre le donne devono rispondere di favoreggiamento e concorso nella soppressione del cadavere. Una di loro è l'inquilina dell'appartamento, Nicole Formichetti, un'insegnante di lettere di 47 anni. A denunciare l'accaduto è stata la madre del 26enne, che alle forze dell'ordine ha riferito che il figlio aveva fatto del male a un'altra persona.
La scena del delitto
Gli agenti della Squadra Mobile hanno così raggiunto l'appartamento, trovando all'interno tre persone - il 26enne, l'insegnante e un'altra donna - scoprendo il corpo fatto a pezzi del 39enne. Nel bagno i poliziotti hanno notato anche dei secchi contenenti parti del corpo, alcune immerse nel cemento a presa rapida, e poco distanti dei coltelli, forse utilizzati per mutilare il cadavere.
Il possibile movente
Dai racconti dei vicini, è emerso che negli ultimi tempi l'appartamento era molto frequentato, con un viavai diurno e notturno di gente sempre diversa. Qualcuno ha riferito anche di "festini", ma proprio su quanto avvenuto prima dell'omicidio, sul luogo in cui è stata uccisa la vittima (non viene escluso dagli inquirenti che Colapietro sia stato assassinato altrove), e soprattutto sul movente si stanno concentrando le indagini coordinate dalla pm Lea Lamonaca.

