AGI - Uno dei tre minorenni fermati per l'omicidio di Giacomo Bongiorni a Massa è un pugile di 17 anni considerato una promessa della boxe toscana. Il giovane, accusato della morte del quarantasettenne nella notte fra sabato e domenica in piazza Palma, avrebbe sferrato il pugno che poi avrebbe provocato la caduta di Bongiorni a cui sarebbe seguito il pestaggio da parte del branco. Il giovane, ora recluso in una comunità per minorenni in provincia di Genova, è stato interrogato dai magistrati a cui avrebbe detto di aver reagito dopo aver ricevuto una testata sul naso dalla vittima. Una ricostruzione, questa del giovane, che è al vaglio degli inquirenti per eventuali conferme.
Svolta l'autopsia
Alla presenza dei legali di tutti e tre gli indagati minorenni, poi è stato conferito l'incarico al professor Francesco Ventura dell'Università di Genova per l'esecuzione dell'esame autoptico che dovrà stabilire le cause del decesso di Bongiorni. "L'esame - ha reso noto la procura dei minori del capoluogo ligure - ha avuto inizio oggi pomeriggio. E' stato concesso il termine di 30 giorni per il deposito della consulenza, salvo necessità di proroga".
Giovedì 16, invece, "presso il Tribunale per i minorenni si celebrerà l'udienza di convalida del fermo del minorenne sottoposto a tale misura". La procura per i minorenni sta procedendo per il reato di omicidio aggravato in concorso e per il reato di rissa aggravata: "E' tuttora in corso, come già comunicato, ogni attività di indagine utile alla ricostruzione della dinamica di quanto avvenuto lo scorso 12 aprile, anche per quanto riguarda le singole posizioni dei minorenni coinvolti, tramite il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Massa Carrara e il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Massa".
In duemila persone alla fiaccolata per Bongiorni
Più di duemila persone hanno preso parte alla fiaccolata di martedì sera in ricordo di Giacomo Bongiorni. Il corteo - promosso dalla Diocesi di Massa Carrara e dal Comune - è partito da piazza Garibaldi ed ha attraversato in silenzio il centro storico cittadino per raggiungere piazza Palma, il luogo dove è avvenuta la brutale aggressione.
In prima fila, assieme alle autorità cittadine, al vescovo, alle forze dell'ordine, la compagna della vittima e la madre. Due gli striscioni che sono stati portati dagli oltre duemila partecipanti alla fiaccolata. Nel primo era scritta la frase "No alla violenza" in tutte le lingue, mentre in un secondo si leggeva "giustizia per un eroe".
Il corteo ha proseguito in silenzio per le strade e le piazze del centro di Massa, intervallato soltanto da lunghi e commossi applausi. Commozione anche di fronte alle parole pronunciate dal vescovo di Massa Carrara, Mario Vaccari: "Impegniamoci perchè tutto questo non succeda più". Moltissimi i mazzi di fiori deposti sul luogo dove è accaduto l'omicidio per il quale sono stati arrestati due maggiorenni di origini romene e un minorenne italiano ai quali si sono aggiunti altri due minorenni italiani indagati a piede libero.

