La pensione di reversibilità in una coppia gay, la storica sentenza

Scritto il 28/05/2026
da agi

AGI - La pensione di reversibilità spetta anche al partner superstite di una coppia omosessuale sposata all'estero prima del 2016, anche se il compagno è deceduto prima dell'entrata in vigore della legge italiana sulle unioni civili. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale con una sentenza depositata oggi.

I giudici hanno cancellato una norma del 1939 nella parte in cui escludeva dal diritto alla pensione di reversibilità il partner rimasto solo, nel caso in cui il decesso fosse avvenuto prima della riforma del 2016.

Il rinvio della Cassazione

La questione era stata sollevata dalle Sezioni Unite della Cassazione. Il caso riguardava un cittadino che si era visto rifiutare la pensione di reversibilità dall'Inps perché il proprio compagno, con cui si era sposato all'estero, era morto prima che l'Italia approvasse la legge sulle unioni civili.

I precedenti della Corte

Nella sentenza, la Corte Costituzionale ha prima di tutto ricordato i propri precedenti, ribadendo che "non sussiste a livello costituzionale alcuna esigenza di equiparazione delle unioni omoaffettive al matrimonio".

L'eccezionalità della situazione

Tuttavia, i giudici hanno valutato l'eccezionalità di questa situazione: sia il matrimonio all'estero sia il decesso erano avvenuti prima del 2016, quando per la legge italiana era ancora impossibile riconoscere legalmente quel legame.

La disparità di trattamento

Per la Consulta, visto che oggi lo Stato equipara i coniugi e gli uniti civilmente per la pensione di reversibilità, negare questo diritto solo perché il decesso è avvenuto prima della legge del 2016 è un'ingiustizia. I giudici hanno infatti concluso che, "in presenza di una scelta legislativa volta ormai a riconoscere ai matrimoni omosessuali contratti all'estero gli effetti dell'unione civile regolata dalla legge italiana e a parificare, ai fini dell'attribuzione della pensione ai superstiti, il coniuge e l'unito civilmente", il blocco della pensione creava una "ingiustificata disparità di trattamento rispetto alle altre categorie di aventi titolo a pensione di reversibilità".