AGI - Cieli infuocati, asfalto rovente e aria irrespirabile anche di notte. Il caldo africano stringe l'Italia nella sua morsa più dura dell'estate. Con 11 città in stato d'emergenza sanitaria e la Pianura Padana trasformata in una conca d'afa insieme alle zone interne del Centro, l'estate 2026 raggiunge il suo apice. Un'ondata d'urto termica che supererà i 40°C percepiti e che ci terrà in ostaggio almeno fino a metà agosto
Quando ci sarà il picco del caldo?
Il primo picco dell'ondata di caldo si raggiungerà nella giornata di domani, quando ben 11 città risulteranno da "bollino rosso" per il Ministero della Salute.
Mentre oggi sono 3 le città critiche: Campobasso, Perugia e Rieti, per poi toccare l'apice prima del weekend. Ma non sarà un fenomeno passeggero: secondo le previsioni del Centro Meteo Italiano, il caldo proseguirà senza sosta durante il primo weekend di agosto con un picco dei valori in quota e continuerà per tutta la prima settimana (e probabilmente per l'intera prima decade) del mese.
Quanti gradi farà e dove si toccherà il massimo?
Le temperature saliranno fino a 6-8 gradi sopra la media del periodo. Nelle zone interne del Centro e sulla Pianura Padana i valori reali e percepiti toccheranno e supereranno la soglia dei 40 gradi.
Ecco i valori previsti nei principali centri:
Firenze: fino a 40°C percepiti
Roma e Latina: fino a 39°C percepiti
Torino: fino a 37°C percepiti
Quanto durerà l'afa e dove scatta l'allerta (bollini rossi)?
L'afa si farà sentire ovunque, rendendo l'aria pesante soprattutto nelle grandi città. Il bollino rosso segnala un rischio concreto per la salute di tutti i cittadini, non solo degli anziani e dei soggetti fragili.
L'elenco delle 11 città in emergenza (bollino rosso) per venerdì comprende:
Nord: Bolzano, Torino
Centro: Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Viterbo
Sud: Campobasso
Ci saranno notti calde e afose?
Sì. L'innalzamento costante sia delle massime che delle minime porterà a un lungo periodo di notti tropicali, con temperature che non scenderanno abbastanza durante le ore notturne, rendendo difficile il riposo soprattutto nei grandi centri urbani.

